Intervistato da “La Città”, l’oramai ex ds della Salernitana Marco Valentini ha toccato diversi temi. Eccone un sunto
Sulla mancata riconferma: “Sarei rimasto sicuramente in caso di salvezza. Anzi, avevo già cominciato a pianificare il prossimo mercato. Poi martedì Iervolino mi ha congedato. Capisco la sua voglia di cambiare anche se non accetto la sua decisione”.
Sul playout: “Dopo Cittadella eravamo in parabola ascendente, il mese di stop ci ha svuotato e ha permesso alla Sampdoria di ricaricarsi. È stato comunque tutto uno schifo, non ci è stato consentito di avvicinarci all’area della Sampdoria. Al 45′, dopo gli errori arbitrali, i calciatori non avevano più voglia di scendere in campo. Li abbiamo convinti io e Marino”.
Sul mercato di gennaio: “In attacco ho preso Cerri e Raimondo che sulla carta costituivano una bella coppia. Cerri ha fatto subito il Cerri poi si è perso, Raimondo non ha inciso e mi è spiaciuto non recuperare Verde. Si poteva prendere altro? Pohjanpalo era un sogno, Henry non ha voluto muoversi da Palermo”.
Su Breda: “Dopo Carrara l’ho confermato perchè pensavo avesse ancora la squadra in pugno. Dopo Castellammare ho fatto la stessa cosa a caldo ma poi ho riflettuto su alcune sue scelte di formazione e ho optato per il cambio”.
Sul futuro: “La Salernitana deve cominciare a costruirsi una base solida e permanente. Non deve esserci più un alone di provvisorietà”.