Volevamo parlare del fatto tecnico (e un appunto lo faremo alla fine di questo editoriale) riguardante la sconfitta ai rigori subita dalla Salernitana a opera del Sorrento nel primo turno eliminatorio di Coppa Italia di Serie C.
Ma purtroppo il fatto tecnico passa doverosamente in secondo piano dopo l’improvvisata conferenza stampa tenuta dal presidente della Salernitana Maurizio Milan e dell’AD Maurizio Pagano.
I due hanno rilasciato dichiarazioni accettabili se fossero stati degli alieni sbarcati ieri sera davanti all’Arechi ma assolutamente irricevibili da parte dei due massimi dirigenti del club.
Contestare al tecnico Raffaele la mancata convocazione di Daniliuc e Maggiore travalica tutti i confini dell’incompetenza e della sciatteria alle quali siamo tristemente abituati da parte di questa società da due anni.
In primis, Maggiore era squalificato come riportato dallo stesso sito ufficiale. E basta questo aspetto per rendere grottesco il tutto.
In secundis, parliamo di due calciatori che Salerno non vogliono vederla più neanche in cartolina (sentimento ricambiato nei loro confronti da parte della tifoseria salernitana, eh).
Il difensore non ha partecipato al ritiro di Cascia facendo la bella vita in città, il centrocampista in Umbria c’era ma ha risparmiato la gamba in allenamento e nelle amichevoli, compiendo anche l'”impresa” di mettersi a litigare con una bambina e la sua famiglia a bordo campo.
Di due così Raffaele – giustamente – non sa che farsene. Criticarlo in pubblica piazza significa nella migliore delle ipotesi non capire nulla di calcio, nella peggiore recitare volontariamente la parte di Tafazzi.
Così come sono ingiustificate le critiche a Faggiano. Se si ritiene che il direttore sportivo (col senno del poi abbiamo capito il nervosismo che ha portato alla sua espulsione) non abbia limiti di budget, lo si licenzi visto che da giorni non riesce a portare a Salerno Tascone per 100000 euro. Altrimenti, si taccia. E si provi (anche se ammettiamo visto la superbia e la tracotanza che dimostrano) un po’ di vergogna.
Fatto tecnico, dicevamo. Innanzitutto ieri si giocava contro una squadra di categoria, esperta e da collocare subito dietro le presunte corazzate in un’ipotetica griglia di partenza.
E la partita è stata da tripla, viaggiando sul filo sottile dell’equilibrio. L’epilogo ai rigori è stata la logica conseguenza.
Poi, neanche le altre presunte corazzate del girone C hanno convinto. Il Benevento ha vinto a fatica in casa 1-0 col Guidonia, il Catania è caduto a Crotone e il Trapani ha aspettato i rigori per aver ragione del Picerno.
La Salernitana ora è ancora ingiudicabile. È un cantiere aperto e ha bisogno di 4 calciatori potenzialmente titolari, uno per reparto. Anche in porta perchè Donnarumma non convince del tutto.
Cantiere aperto ma che può comunque portare a casa 6 punti con Siracusa e Cosenza, squadre inferiori al Sorrento di ieri. Partire bene sarà l’unica medicina per evitare conferenze stampa improvvisate e vergognose.
Fonte screenshot: Pagina Facebook Enrico Scapaticci