I risultatisti duri e puri stanno vivendo un momento di estasi analizzando l’avvio di campionato della Salernitana.
Tre prestazioni con pochi alti e tanti bassi ma seguite da tre vittorie che rendono la squadra di Raffaele l’unica a punteggio pieno del girone con la possibilità di guardare tutti dall’alto in basso non perdendo il recupero di mercoledì prossimo contro l’Atalanta U23.
Attenzione, sarebbe anche un errore lasciarsi andare al criticismo gratuito. Sicuramente la Salernitana in questi primi 270 minuti ha dimostrato voglia di vincere, coesione di gruppo, profondità della rosa con i subentrati sempre decisivi.
Però non si può non sottolineare come Siracusa, Cosenza e Sorrento non abbiano certo sofferto di timori reverenziali e abbiano sciupato diverse occasioni da rete sia per una loro mancanza di concretezza sia per un Donnarumma che ieri era in versione Gigio.
Quindi, inutile tentare di nascondere la polvere sotto al tappeto. Questa Salernitana deve ancora crescere in concentrazione e intensità e magari rivedere qualche cosa dal punto di vista tattico (ma la difesa a quattro è davvero così un tabù?) per poter essere considerata la più forte del lotto. Ma, d’altronde, siamo appena all’inizio.