Le dichiarazioni del direttore sportivo della Salernitana Daniele Faggiano rilasciate durante la conferenza stampa convocata dallo stesso dirigente e tenutasi questo pomeriggio nella sala stampa dell’Arechi.
Sulla società: “La società è compatta e voglio metterci la faccia per porre fine a delle voci contrarie che sono circolate in tal senso. Ok, veniamo da due retrocessioni ma sinceramente non mi interessa, io guardo solo al futuro e il mio futuro si chiama Trapani. Io rappresento una proprietà che ha speso 30 milioni per ricapitalizzare senza batter ciglio“.
Su Iervolino: “Vi racconto questo aneddoto: ero talmente carico e convinto nel diventare direttore sportivo della Salernitana che Iervolino è venuto fino a casa mia a Pescara. Il nostro patron non ci sta facendo mancare nulla e bisogna fare tutto affinché Salerno non se lo lasci scappare. Dopo la sconfitta di Benevento è stato il primo a chiedermi di ripartire confermando l’allenatore. Se desiderate, vi mostro il messaggio che mi ha mandato in tal senso. Leggo da qualche parte che voglia vendere ma un presidente che paga puntualmente e già mi parla di mercato non credo che stia sull’uscio“.
Sugli scontri diretti: “Abbiamo perso una partita in meno del Benevento. Poi sì, abbiamo perso 5-1 ma potevamo perdere pure 1-0 e avere gli stessi campanelli d’allarme. Comunque non esiste torneo dove non si possa perdere qualche partita. Vero, abbiamo perso gli scontri diretti ma ora c’è il girone di ritorno e li avremo tutti in casa“.
Sul momento della squadra: “Ricordo a tutti che non era semplice essere tra le prime quattro al giro di boa con una squadra totalmente rinnovata. Il Catania, tanto per fare un nome, ci sta provando da quattro anni. Questo disfattismo non mi piace. Ci sono rimasto male, ad esempio, che l’ingaggio di Longobardi sia stato commentato con negatività. Io posso sbagliare e voglio che me lo diciate. Ci siamo accorti che la rosa ha dei problemi ma nonostante questi problemi siamo sempre stati nelle zone nobili della classifica. Invito tutto l’ambiente a ricompattarsi, però ricordatevi che preferisco perdere qualche partita ma non andare contro a una proprietà che ha investito 30 milioni di euro. A inizio stagione segnavamo tanto ora paradossalmente con più calciatori offensivi schierati segniamo di meno. Ci vuole equilibrio“.
Sul mercato invernale: “Ci stiamo lavorando con l’AD Pagano ma sempre cercando di rispettare un equilibrio. Innanzitutto, rispettando chi sta già vestendo la maglia della Salernitana. Ricordatevi che io la squadra in pubblico la difenderò sempre. Poi, debbo sempre fare in modo che i nomi non escano ma non a svantaggio dei giornalisti ma a favore della Salernitana. Poi, se ci riuscite ad azzeccare, bravi voi. Sarà un mercato di puntellamento della rosa con lo scopo di rinforzarla per centrare l’obiettivo. Budget? Starò attento perché non mi piace affossare le casse inutilmente e non perché è Iervolino a non darmi soldi. Però sono certo che se il patron dovrà fare un sacrificio lo farà perché è una persona che vuole vincere. Quello che è sicuro è che, rispetto all’estate, il margine d’errore sarà più limitato. Acquisti in base al modulo? Sicuramente ci sarà un confronto col mister in tal senso, però in passato abbiamo preso calciatori duttili“.
Sui calciatori: “Io voglio confermare tutti però mi aspetto che chi gioca poco e ha il broncio dia il massimo quando scende in campo. E se non sei professionale ti risulterà anche difficile trovare un’eventuale nuova collocazione. Sta pesando la pressione? Chi viene a Salerno sa in che piazza giocherà. Credo che sia un calo generale e che qualcuno stia risentendo dal punto di vista psicologico, speriamo che tutti possano riprendersi“.
Sui punti persi: “Il 5-1 di Benevento mi dà fastidio per il punteggio ma io sono più rammaricato per i pareggi con Latina e Potenza e per il blackout con l’Audace Cerignola“.
Su Raffaele: “Ho piena fiducia nel mister. Nel passato, tenni un allenatore che aveva vinto una sola partita su dodici perché lo vedevo lavorare bene in settimana. Io vedo gli allenamenti e vedo che se il tecnico prepara una cosa che non viene riproposta in gara significa che ci vuole maggiore attenzione da parte di chi debba riproporla. Si tratta di un dato di fatto, non di un rimprovero“.
Su Inglese: “Resta, possono chiamarmi quante volte vogliono ma dirò di no. Il reparto offensivo voglio incrementarlo non diminuirlo“.
Su Lescano: “Nome inseguito da tanti e che però è sotto contratto con un’altra società. Nel caso, l’impresa deve valere la resa“.
Su Longobardi: “Calciatore duttile, inseguito da me anche in estate prima di contrattualizzare Quirini e Ubani. Può fare il quinto a destra ma anche a sinistra. E può agire da braccetto“.
Su un’analisi della sua esperienza a Salerno fino a questo momento: “Il mercato estivo non è stato semplice. Dovevo liberarmi di alcune zavorre rappresentate da contratti di calciatori reduci da due retrocessioni che volevano andare via ma non avevano mercato. Questo aspetto contava più di acquistare. Sicuramente potevo fare meglio ma ho l’attenuante di un ambiente depresso. Mi ha reso comunque orgoglioso il fatto che Iervolino mi abbia chiesto di dargli del “tu” dopo la fine della sessione estiva“.