Partiamo dai dati di fatto. Acquisti Salernitana sessione invernale di calciomercato edizione 2026: Antonucci (attaccante, in prestito dallo Spezia), Arena (difensore, a titolo definitivo dall’Arezzo), Berra (difensore, a titolo definitivo dal Crotone), Carriero (centrocampista, a titolo definitivo dal Trapani), Gyabuaa (centrocampista, in prestito dall’Atalanta), Lescano (attaccante, prestito con obbligo di riscatto dall’Avellino), Molina (attaccante, a titolo definitivo dalla Vis Pesaro).
Cessioni Salernitana sessione invernale di calciomercato edizione 2026: Coppolaro (difensore, a titolo definitivo all’Arezzo), Frascatore (difensore, a titolo definitivo al Guidonia Montecelio), Iervolino (centrocampista, in prestito all’Audace Cerignola), Knezovic (centrocampista, girato dal Sassuolo al Trapani), Liguori (attaccante, a titolo definitivo al Foggia), Ubani (difensore, girato dal Lecce alla Cavese), Varone (centrocampista, in prestito al Gubbio).
7 acquisti e 7 cessioni. Operazioni che hanno portato a una Salernitana rinforzata? In attacco sicuramente sì. L’acquisto di Facundo Lescano rappresenta quel bomber di categoria che era invocato dall’estate e che già a Potenza contro il Sorrento ha fatto vedere di quale pasta sia fatto. Ma non si può sottacere il colpo dell’ultimo minuto, quel Mirko Antenucci che torna a Salerno decisamente più maturato rispetto a cinque anni e mezzo fa dove era solo un ragazzino aggregato alla truppa di Castori che vinse il torneo di Serie B.
La coppia d’attacco Lescano-Antenucci è, sulla carta, una delle più forti dell’intero torneo di terza serie. Ma il reparto offensivo granata potrebbe diventare micidiale se Ferrari e Inglese venissero recuperati alla causa (ed è al momento un “se” grosso quanto una casa), se Achik diventasse un tantinello meno egoista e se Molina dimostrasse di essere più incisivo quando viene chiamato in causa.
A centrocampo due mezzali si chiedevano a Faggiano e due mezzali sono arrivate. E sinceramente non pensiamo che il ds avesse potuto portare a Salerno due calciatori più pronti e performanti di Carriero e Gyabuaa in quel ruolo. E le ultime uscite sembrerebbero aver confermato questa tesi.
In difesa, invece, numericamente e tecnicamente cambia poco perché Berra e Arena valgono Coppolaro e Frascatore. Anzi, la novità nella retroguardia Raffaele l’ha trovata in casa retrocedendo Capomaggio. Decisione figlia della contingenza della convivenza forzata con De Boer ma che piano piano sta convincendo anche dal punto di vista tecnico.
Menzione, in conclusione, sulle cessioni di Liguori e Knezovic. Dovevano essere in estate due elementi in grado di accendere la miccia sfruttando il loro (indubbio) tasso tecnico e invece non sono mai riusciti a essere al 100%, soprattutto mentalmente.
Il primo è stato frenato dalla vicenda giudiziaria che lo vede suo malgrado protagonista, il secondo ha dimostrato di avere una grande conclusione da lontano ma di essere ancora mentalmente acerbo e poco incline al sacrificio tattico. Che le esperienze di Foggia e di Trapani possano significare per entrambi una svolta positiva della loro carriera.