La saggezza popolare afferma che “sbagliare è umano, perseverare è diabolico“. Ed evidentemente Giuseppe Raffaele è un piccolo “satanello“. Visto che a Cerignola ha perseverato nei soliti errori che sta commettendo da inizio stagione: squadra slegata tatticamente e mentalmente dalla partita, formazione sbagliata, scelte illogiche (Capomaggio stava rendendo bene in difesa perchè riportarlo in mediana per pestarsi i piedi con Gyabuaa?). Morale della favola: squadra che lo ha letteralmente scaricato.
Ma evidentemente è un piccolo “satanello” anche Daniele Faggiano. Dopo Siracusa, partita della prima “ribellione” dello spogliatoio contro Raffaele e con un mercato di gennaio ancora ai primi vagiti, invece di dare il benservito all’allenatore siciliano lo ha confermato. Una decisione che le ultime due partite hanno bocciato. E Faggiano che fa? Riconferma Raffaele dopo il desolante spettacolo di Cerignola. Assurdo.
Ultimo ma non ultimo il trittico dei “satanelli”: Iervolino, Milan e Pagano. I primi due sono i principali responsabili di quella che rischia di diventare la terza disastrosa stagione consecutiva della Salernitana, il terzo ha “stuzzicato” (eufemismo) la pazienza dei tifosi della Bersagliera con uscite sul suo profilo Instagram da stigmatizzare sia in maniera formale (la Salernitana ha un sito internet, i comunicati della società devono uscire sul sito internet e non su pagine social private) sia in quello sostanziale (no, non ci siamo dimenticati del “non fate perdere la pazienza a Iervolino“).
Insomma, tutti a sbagliare e a perseverare nello sbaglio. E allora ai tifosi contro il Casarano non rimane che un estremo ma assolutamente necessario atto d’amore: disertare gli spalti dell’Arechi.