Alla vigilia dell’andata del Secondo Turno Nazionale dei playoff di Serie C 2025/2026 in casa della Salernitana, l’allenatore del Ravenna Andrea Mandorlini ha accuratamente evitato di ritornare alle note vicende di quindici anni fa in conferenza stampa. Ma ha, tra i vari temi trattati, tenuto in grande considerazione la Salernitana e l’ambiente che ci sarà allo stadio “Arechi“.
Queste le sue parole, tratte da ravennanotizie.it
“Più si va avanti e più il peso degli avversari cresce. La Salernitana è stata costruita per stare ai vertici, con giocatori che appartengono a una categoria superiore”. Il tecnico giallorosso ha poi acceso i riflettori soprattutto sul reparto offensivo dei campani: “Davanti hanno qualità, esperienza e tanta pericolosità. Giocatori come Franco Ferrari e Facundo Lescano possono accendere la partita in qualsiasi momento”.
Nonostante il valore dell’avversario, Mandorlini ha ribadito la fiducia nel percorso compiuto dal Ravenna e nell’identità costruita dalla squadra durante la stagione: “Non dobbiamo snaturarci. Lo spirito, la mentalità e il modo di interpretare le partite devono restare quelli che ci hanno portato fin qui”. Sul piano tattico, l’allenatore non immagina stravolgimenti improvvisi: “In due o tre giorni non cambi pelle. Alla fine, più dei moduli, contano atteggiamento, attenzione e convinzione”.
Nel corso della conferenza c’è stato spazio anche per il valore della panchina e della profondità della rosa. Mandorlini ha voluto elogiare chi si è fatto trovare pronto nelle ultime gare: “Non ci sono soltanto due o tre cambi affidabili. Penso a ragazzi come Mattia Scaringi, Francesco Corsinelli e tanti altri che, quando chiamati in causa, hanno sempre risposto presente con serietà e qualità”.
Il tecnico ha poi parlato delle assenze pesanti di Giulio Donati e Mandorlini Jr, evidenziandone soprattutto il peso all’interno dello spogliatoio: “Sono riferimenti veri per questa squadra, sia in campo che fuori. Anche quando non giocano riescono comunque a trasmettere leadership ed equilibrio al gruppo”.
Infine, uno sguardo all’atmosfera che attenderà il Ravenna allo Stadio Arechi, dove sono attesi oltre 20mila tifosi: “Certi ambienti li capisci davvero soltanto quando ci entri dentro. Però sono anche le partite che ogni calciatore sogna di vivere: stadi pieni, pressione, emozioni vere”.
E a chi gli ha chiesto se il Ravenna possa già ritenersi soddisfatto del traguardo raggiunto, Mandorlini ha risposto con decisione: “Contenti? Non so dove lo abbiate letto. Questa società ha ambizione, così come ce l’abbiamo noi. Vogliamo giocarci tutto fino in fondo, poi sarà il campo a decidere“.