Le dichiarazioni dell’allenatore della Salernitana Serse Cosmi subito dopo la sconfitta in casa dell’Union Brescia rilasciate ai microfoni di LIRATV.
Sull’eliminazione: “La delusione è ovvia perché era una serata da dentro o fuori e si è interrotto un sogno, non posso rimproverare più di tanto alla squadra che ha dato tutto passando attraverso un periodo di difficoltà e arrivando a perdere solo oggi dopo la partita con il Benevento. Credo che il gol dell’1-1 a Salerno sia stato lo spartiacque decisivo sebbene abbia bleffato non ammettendolo volutamente subito. Ringrazio tutti perché ho trovato belle persone nello staff e nella società e belle persone a Salerno in generale. Infatti per me contava il 10%, il 90% era per la gente, ho allenato un gruppo di ragazzi che ha dato tutto e che ora è distrutta nello spogliatoio e non sono lacrime di coccodrillo“.
Sulla partita: “4 errori in un’azione dopo 44 secondi penso sia un record mondiale, avevo detto ai miei difensori di evitare incertezze e invece non sono state così. Poi ho visto dopo pochi minuti la Salernitana giocare meglio, siamo mancati in cattiveria negli ultimi 16 metri. Parlando di stanchezza ho visto stanco anche l’Union Brescia e speravo di poter pareggiare la partita, poi è impossibile dare un connotato tattico agli ultimi 10 minuti perché ho messo tutti gli attaccanti in campo ma purtroppo non abbiamo messo tanti palloni dentro come volevamo“.
Su Brancolini: “Contento del suo approccio“.
Sull’arbitraggio: “Qualche errore c’è stato ma non me la sento di colpevolizzare l’arbitro, ce l’ho a morte con l’ammonizione di Ravenna che mi è costata la squalifica. Però se avessimo avuto lo stesso arbitro di stasera a Salerno avrebbe potuto essere diverso“.
Sul futuro: “Io vorrei chiudere la mia carriera a Salerno per quello che ho provato in questi mesi ma ora posso solo dire che sarei felice e onorato ma dobbiamo confrontarci con la proprietà“.
Sui tifosi: “Ai tifosi dico che siamo stati contenti di averli convinti a credere assieme a noi nella possibilità della promozione e mi dispiace aver visto oggi una parte di curva vuota destinata ai tifosi che sarebbe stata sicuramente riempita ma non lo è stata per determinate decisioni. Li ringrazio per tutto l’amore che hanno dimostrato nei miei confronti, ricordando che esiste un futuro mio e quello dei tifosi della Salernitana e io ce li avrò sempre nel cuore. Il giorno che abbiamo perso l’ultima partita, quella col Benevento, è nata mia nipote ed ero convinto che ci guidasse. Volevo portarla con me in finale sotto la curva, ci andrà da sola quando sarà più grande“.