Esistono nel calcio vittorie che valgono più delle altre? Ovvio che esistono. E queste vittorie che valgono più delle altre avvengono solo in concomitanza dei finali di tornei e/o di campionati o negli scontri diretti?
Nella maggior parte dei casi, sì. Ma esistono delle eccezioni. E il successo della Salernitana sulla Casertana per 2-1 di ieri sera è una di queste eccezioni.
I tre punti conquistati ieri valgono platino. Per due motivi: 1) perché si mettono a tacere piccole realtà che avevano approfittato dei recenti guai sportivi della Salernitana; 2) perché si è risposto al Catania.
Immaginate solo a ipotizzare lo scenario della non vittoria. Uno scenario che avrebbe visto gli etnei col vento in poppa in testa alla classifica dopo aver battuto sia Salernitana che Benevento e, di contraltare, un crollo delle certezze di casa granata. Per fortuna non è stato così.
Intendiamoci, ieri non è stata una grandissima partita anche perché la Casertana ha giocato solo dal punto di vista agonistico ma la Salernitana ha avuto il merito di sfruttare pienamente la sua superiorità tecnica.
E lo ha fatto grazie alla prima perla di Liguori (rete di notevole caratura) dopo assist dell’onnipresente Villa e all’imponente stacco di Golemic su calcio d’angolo.
L’unica pecca è stata la solita sofferenza dopo la solita distrazione che ha portato i Falchetti ad accorciare con Bacchetti e a far vivere al pubblico dell’Arechi un finale con il cuore in gola.
Segnale che la Salernitana è lungi da essere ancora una macchina perfetta ma però capace di sapere quando e come colpire. E non è un dettaglio da poco.