Salernitana, Di Bari suona la carica: «Serve ritrovare la scintilla». De Boer torna a disposizione, possibile reintegro per Ghiglione
Il tecnico granata ha presentato la trasferta contro l’Inter U23, soffermandosi sul lavoro svolto nei primi giorni, sulle difficoltà emerse con il Savoia e sulle possibili soluzioni tattiche. «Dobbiamo alzare la dinamicità e ritrovare entusiasmo»
La Salernitana si prepara alla prossima sfida di campionato contro l’Inter U23, in programma sabato, con la necessità di voltare pagina dopo le difficoltà emerse nell’ultimo impegno contro il Savoia. Alla vigilia della trasferta, l’allenatore Vito Di Bari ha incontrato la stampa, facendo il punto sulla situazione della squadra e illustrando le proprie impressioni dopo i primi giorni di lavoro.
Il nuovo tecnico ha subito evidenziato l’importanza dell’intensità negli allenamenti, elemento sul quale ha deciso di insistere fin dal suo arrivo. Le prime sedute sono state caratterizzate da ritmi particolarmente elevati, nella convinzione che il gruppo abbia bisogno di ritrovare determinati parametri. Rimane ancora un allenamento prima della partita. Di Bari ha inoltre raccontato di aver avuto un primo confronto in videochiamata con il presidente, dal quale ha ricevuto un’impressione positiva: il patron è consapevole delle difficoltà attraversate dalla squadra e ha cercato di trasmettere fiducia e motivazioni all’ambiente.
De Boer torna in gruppo: una soluzione in più a centrocampo
Tra le notizie più significative in vista della gara con l’Inter U23 c’è il ritorno a disposizione di Kees De Boer. Il centrocampista rappresenterà un’opzione importante per il reparto mediano, soprattutto alla luce delle problematiche riscontrate nell’ultima uscita.
Di Bari ha voluto riconoscere pubblicamente la disponibilità di Gyabuaa, chiamato a svolgere un compito non semplice contro il Savoia. In quella circostanza, secondo l’analisi dell’allenatore, la squadra ha progressivamente perso compattezza, aumentando le distanze tra i reparti. Una situazione che ha costretto Heinz a un dispendio di energie superiore e che ha finito per mettere in difficoltà l’assetto con due uomini in mezzo al campo.
Il recupero di De Boer potrebbe dunque offrire maggiori garanzie nella gestione della mediana e consentire alla squadra di trovare un equilibrio differente.
Inter U23, avversario giovane ma fisicamente attrezzato
Spostando l’attenzione sulla prossima avversaria, Di Bari ha descritto l’Inter U23 come una formazione dotata di importanti qualità atletiche, capace di sostenere ritmi elevati e di mettere in campo una notevole prestanza fisica. Nella rosa nerazzurra figurano anche quattro calciatori con più di trent’anni, sebbene il tecnico granata ritenga che la squadra possa avere qualcosa da acquisire sul piano dell’esperienza.
La Salernitana, dal canto suo, dovrà soprattutto ritrovare consapevolezza della propria identità e del valore che rappresenta la maglia indossata. L’allenatore ha individuato alcuni segnali incoraggianti nella prestazione contro il Savoia, ma ha sottolineato la necessità di proseguire nel percorso di crescita. Ai calciatori servirà recuperare entusiasmo e quella scintilla indispensabile per affrontare il momento, senza però dimenticare la disponibilità dimostrata quotidianamente dal gruppo, aspetto che Di Bari ha voluto riconoscere.
Ghiglione, possibile ritorno in rosa: la decisione spetta anche alla società
Nel corso della conferenza si è parlato anche della posizione di Paolo Ghiglione e dell’eventualità di un suo reinserimento nella rosa granata.
L’allenatore ha espresso parole positive nei confronti del calciatore, descrivendolo come un professionista serio, dedito al lavoro e sempre impegnato durante gli allenamenti. L’ipotesi di un ritorno a disposizione non è quindi da escludere, ma dovrà necessariamente fare i conti con le esigenze legate alla composizione della lista. Di Bari affronterà la questione direttamente con la dirigenza prima di assumere una decisione definitiva.
Di Bari: «Sono onorato di essere qui, darò tutto per la Salernitana»
Particolarmente significativi anche i passaggi dedicati al rapporto con la piazza e all’ambiente trovato al suo arrivo. Il tecnico ha manifestato grande soddisfazione per l’opportunità ricevuta, assicurando massimo rispetto per la società e per la realtà granata.
Di Bari ha ribadito di voler assumersi pienamente le responsabilità del proprio incarico, senza sottrarsi alle conseguenze di eventuali errori. Pur riconoscendo la propria limitata esperienza rispetto al contesto, ha descritto l’ambiente come qualcosa di straordinario, manifestando il desiderio di custodire e valorizzare quanto trovato.
La sua dedizione, ha spiegato, sarà assoluta: attualmente vive proprio all’interno del centro sportivo, a testimonianza della volontà di dedicare ogni energia al nuovo incarico. Non sono mancati i ringraziamenti allo staff tecnico, che lo sta accompagnando e sostenendo in questa fase iniziale, e all’intera società, della quale ha apprezzato soprattutto la compattezza e la condivisione degli obiettivi.
Dinamicità e intensità: ecco cosa deve cambiare
Uno degli aspetti sui quali il nuovo allenatore intende intervenire maggiormente riguarda la dinamicità della squadra. Di Bari ha richiamato l’attenzione su un dato statistico significativo: il valore medio in Serie C è pari a 20,8, mentre la Salernitana, nell’ultima partita, si è fermata a quota 18.
L’obiettivo sarà quindi incrementare questo parametro, cercando di rendere la manovra più efficace e propositiva. La squadra dovrà essere maggiormente capace di avanzare, attaccare gli spazi e sfruttare le caratteristiche dei calciatori a disposizione.
Sulla condizione atletica generale, invece, il tecnico ha preferito non esprimere giudizi sul lavoro svolto precedentemente, ritenendo più opportuno concentrarsi sulla ricerca di un equilibrio che permetta di proporre il proprio calcio.
Un passaggio importante ha riguardato anche l’aspetto mentale. Il peso dei risultati negativi può condizionare inevitabilmente il rendimento dei calciatori, incidendo anche sulla loro prestazione fisica. Per questo motivo, secondo Di Bari, non basta affidarsi alla corsa e all’intensità: occorre considerare anche la componente psicologica, perché le gambe da sole non possono risolvere ogni problema.
Difesa a tre o a quattro? Di Bari punta sulla duttilità
In conclusione, il tecnico ha affrontato il tema delle possibili soluzioni tattiche, soffermandosi anche sulle caratteristiche di Manuel Llano.
Per Di Bari, la Salernitana possiede le qualità necessarie per interpretare efficacemente sia un sistema difensivo a quattro sia uno schieramento con tre centrali. Le difficoltà incontrate contro il Savoia, secondo la sua lettura, sono state soprattutto legate alle distanze tra i reparti, più che alla scelta del modulo.
Parole di apprezzamento anche per Llano, considerato un elemento di valore e sufficientemente versatile per ricoprire differenti posizioni sulla corsia esterna.
La vigilia della trasferta contro l’Inter U23 consegna dunque una Salernitana chiamata a ritrovare certezze, intensità e fiducia. Di Bari ha individuato le prime aree sulle quali intervenire e ha già iniziato a trasmettere le proprie idee al gruppo. Sabato il campo offrirà le prime indicazioni concrete sul percorso che il nuovo allenatore intende intraprendere.