L’allenatore della Salernitana Serse Cosmi ha parlato ieri alla stampa per ovviare alla falla di lunedì scorso, quando lasciò l’Arechi subito dopo la sconfitta nel derby con il Benevento senza fermarsi davanti ai microfoni dei giornalisti.
Diciamolo subito, le motivazioni di questo gesto erano assolutamente serie e fortunatamente tutto si è risolto per il meglio con il mister granata che ha potuto giustamente festeggiare la nascita della sua prima nipotina (e rinnoviamo sia a lui che ai neogenitori i nostri più fervidi auguri per il lieto evento).
Oltre a chiarire questa sua vicenda personale, Cosmi ha toccato diversi temi. In primis, ha ribadito come sia inutile – a questo punto della stagione – aspettarsi il bel gioco da una squadra che deve solo badare a essere concreta cercando di migliorare nelle transizioni.
Ha poi detto come la posizione playoff sia importante ma fino a un certo punto perché partire a fari spenti potrebbe essere un vantaggio ma ha altresì ribadito come la Salernitana, in queste ultime tre partite della stagione regolare, non lascerà nulla di intentato per provare a fare quanti più punti possibili e a ottenere conseguentemente la migliore posizione possibile in classifica.
Infine, Cosmi ha asserito come da parte sua non avverte alcun disamoramento da parte della tifoseria nei confronti della Salernitana (pur ribadendo che non può pagare colpe non sue) e, soprattutto, come la questione societaria non stia in alcun modo influenzando né lui né i propri calciatori.
Il tecnico granata ha però anche ammesso che pensava di dover parlare con nuovi interlocutori una quindicina di giorni fa ma che si sente ben “protetto” dal discutere ogni giorno con Pagano e Faggiano.
Tante belle parole, talune anche condivisibili. Però sono parole di “teoria”, trite e ritrite, che la tifoseria della Salernitana sta ascoltando da tre anni. Il problema è che la “pratica” sia totalmente diversa, con due retrocessioni consecutive e con un quinto posto in Serie C a tre giornate dalla fine della stagione regolare.
Ecco perché, caro mister Cosmi, vogliamo che la teoria venga finalmente trasformata in pratica. A cominciare da Trapani. Perché di parole che non sono seguite da fatti ci siamo sinceramente stancati.