Questa primavera del 2026 rimarrà nella storia a Scafati, soprattutto per quanto riguarda lo sport. La Givova Scafati è ritornata in Serie A1 di basket e la Scafatese, dopo aver dominato il suo girone di Serie D, è approdata in Serie C ritornando nel terzo gradino della piramide calcistica italiana dopo ben 77 anni di assenza (si escludono dal computo i tre anni di C2 dal 2007 al 2010 essendo all’epoca quella categoria il quarto livello calcistico nazionale).
Dopo aver ottenuto la promozione, subito il pensiero della società di patron Felice Romano è andato allo stadio “Giovanni Vitiello” di Scafati per poterlo adeguare ai criteri richiesti dalla Lega Pro ed evitare di dover elemosinare un impianto nel Sud Italia, avendo ben in mente le peripezie di un Sorrento costretto a giocare a Potenza da due stagioni.
E, dopo una serrata trattativa, il Consiglio Comunale di Scafati ieri ha dato il via libero: concessione dello stadio “Vitiello” alla Scafatese per 18 anni con la società gialloblu che quindi può iniziare i lavori a proprie spese per ammodernare l’impianto.
Concessione, magica parola. Una parola che nel 2023 avrebbe voluto sentire Danilo Iervolino dal Comune di Salerno per quanto riguarda lo stadio Arechi. Invece, solo una “semplice” convenzione d’uso di 6 anni prorogabile per altri 6. Perché l’Arechi doveva rimanere pubblico.
Ci avrebbe pensato la Regione Campania, come da conferenza stampa del 27 luglio 2023 tenuta presso il “Mediterranea Hotel” di Salerno dall’allora governatore Vincenzo De Luca (conferenza alla quale la Salernitana, invitata in extremis, non partecipò), a ristrutturare l’Arechi dopo aver riadattato il Volpe a stadio provvisorio per ospitare i granata durante i lavori al massimo impianto cittadino.
Ci avrebbe pensato la Regione. Bene, dopo quasi 3 anni stiamo ancora aspettando. E aspettiamo…